facebook

www.facebook.com/luigi.martinengo.98

 

YOU TUBE

www.youtube.com/my_videos?o=U

 

TRIPADVISOR

www.tripadvisor.it/Profile/LuigiMartinengo

 

 

 

Tradizioni pasquali del Friuli Venezia Giulia ....

 

Un viaggio enogastronomico tra le tradizioni pasquali del Friuli Venezia Giulia 

 

Il prosciutto cotto nel pane, la pinza, i cjarsons e altri piatti unici: la Pasqua ci fa viaggiare con il gusto dalla Carnia a Trieste passando per il Collio

 

Villa Chiozza di Cervignano, 17 marzo 2021 – In una regione come il Friuli Venezia Giulia, ricca di tradizioni enogastronomiche che si tramandano di generazione in generazione e contaminate dai tanti popoli passati per questa terra, la Pasqua è un momento sentito e celebrato a tavola con piatti unici che trovano le radici nella storia e nel folklore.

 

Il Brunch Pasquale - dal prosciutto cotto nel pane alla gelatina con l’alloro

 

Il giorno di Pasqua dopo la Messa era usanza far benedire i cibi della merenda pasquale che era il primo vero banchetto dopo i quaranta giorni di Quaresima.

 

L’usanza della merenda pasquale prevede sempre il magri cuet o prosciutto cotto nel pane: una preparazione di origine austroungarica che si è fedelmente mantenuta nella Venezia Giulia. Il prosciutto che tutti conoscono come “di Praga” è in realtà nato a Trieste! È un prosciutto di suino, cotto generalmente con osso, leggermente affumicato, venduto caldo e tagliato a mano al quale si aggiungevano o fiori di finocchio o radice di rafano grattugiata.

 

Durante il resto dell’anno è nei tipici buffet di Trieste (https://www.turismofvg.it/trieste) che si può assaggiare, a tutte le ore, il Cotto di Trieste o altri prodotti come la porcina (coppa di maiale bollita) accompagnati dalla senape o dal kren.

 

In questo brunch ante litteram, o nel pranzo pasquale che segue, spesso è presente un piatto di gelatina di maiale decorato con una foglia di alloro. Questa preparazione non trova riscontri in altre regioni d’Italia ed è caratteristica del Carso, del Collio, di Gorizia, di alcune parti del Friuli e di Trieste. Le vecchie ricette carsoline prevedono l’impiego soprattutto di piedini ed orecchie di maiale, ginocchia di vitello e stinchi, mentre in tempi recenti si sono aggiunti altri tagli di maiale. A cottura ultimata, le carni vengono guarnite da una foglia di alloro, grani di pepe e fettine di uova sode.

 

Non solo tradizioni gastronomiche, la Pasqua in Friuli Venezia Giulia è sempre stata un momento di gioco: a Cividale del Friuli (https://www.turismofvg.it/localita/cividale-del-friuli), ad esempio, il “Truc” è un antico rituale pasquale praticato, secondo un manoscritto conservato nel Museo di Cividale, almeno dal XVIII secolo ma probabilmente molto più antico. Consiste nell'approntare un catino di sabbia digradante dalla caratteristica struttura ovale, in cui si fanno scendere, seguendo la codificazione di precise regole, le uova colorate con l'intento di farle toccare tra loro.




 

Photogallery

 

       

Torna indietro